Il Kosovo e la nuova cultura della pietra

Una storia di successo nella cooperazione internazionale tra Kosovo, Inghilterra e Italia

Il Kosovo è situato in una regione chiave del Sud Est Europa, corridoio balcanico, crocevia culturale ed elemento notevole della rete di comunicazione terrestre.
Il Kosovo è caratterizzato da rilievi montuosi, elevati fino a 2600 metri nell'area di Decani e nella parte delle Alpi a Sud Est, che circondano i grandi bacini neogenici, anche con prevalente deposizione di sedimenti lacustri - continentali, la cui differente genesi ha contribuito a indurre modelli di sviluppo molto vari, dalla produzione vinicola, alla coltivazione di vegetali, e soprattutto allo sfruttamento delle materie prime minerali.
Questa varietà e ricchezza naturale sono note fin dall'antichità, con testimonianze archeologiche risalenti a più di 8000 a.C. Gli Illirici costituirono una vasta area di scambi, con una uniformità linguistica e culturale, che ha lasciato importanti tracce materiali in cui è testimoniato l'uso massiccio delle risorse del territorio. L'importante substrato illirico consentì l'integrazione del territorio nel mondo romano con una specifica identità. All'epoca, il Municipum Ulpiana Splendidissima era uno dei centri più importanti di raccordo dei commerci, degli scambi culturali e della diffusione delle idee e dei saperi tra l'Adriatico e l'Egeo. Le sue ampie strade, i suoi edifici e le tecniche costruttive lo ponevano in posizione di assoluto rilievo nella Dardania, in una zona ricca di miniere e materie prime.
Nella sua lunga storia, il Kosovo ha avuto in eredità positiva la costante fusione tra culture diverse, linee e modelli di sviluppo. L'impero ottomano, i contatti del vicino Adriatico, le influenze delle nazioni a Nord del corridoio balcanico e gli influssi delle confinanti nazioni ad Est, hanno costituito un patrimonio culturale rilevante, sulla quale si basa l'ottimo livello attuale di sapere del territorio, con la conseguente facile formazione di risorse umane di elevata competenza, da impiegarsi anche nella coltivazione e nella trasformazione dei lapidei.


Il presente articolo è stato pubblicato a pag. 15 del n.622/2016 di Quarry & Construction...continua a leggere

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