Se la cava è 4.0

CGT, con Ma-estro, Sandvik e Simem, ha organizzato, presso la Cava Tecnostrade srl di Treviglio (BG), una giornata di approfondimenti in aula e dimostrazioni sul campo alla scoperta delle soluzioni per rendere il lavoro in cava maggiormente produttivo, efficiente e sicuro. 182 Imprese e 450 visitatori hanno potuto toccare con mano quanto conviene investire nella tecnologia, oggi ancora di più grazie al Piano Industria 4.0


Nel foglio 43 dei Capricci di Francisco Goya, il tormentato pittore spagnolo incideva una frase simbolo di un'epoca e non solo: "Il sonno della ragione genera mostri". Senza entrare nel merito della dottrina illuministica a cui può essere ascritta, è lecito comunque affermare che il sonno della ragione rischia di generare quantomeno una mancata conoscenza, che, in un campo come quello delle cave e delle costruzioni, oggi più che mai, è in grado di fare la differenza. Ma conoscenza di cosa? Conoscenza innanzitutto di quella che è l'esatta produzione di cava e di quelli che sono i margini per la sua ottimizzazione che può avvenire attraverso il monitoraggio e il controllo dei mezzi e degli impianti che vi operano, ma anche conoscenza, e soprattutto comprensione, di quello che può essere davvero uno strumento in grado di risollevare un settore, come quello del movimento terra, duramente colpito dalla crisi, ossia il Piano Nazionale Impresa 4.0, più comunemente Piano Industria 4.0, varato dal Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso anno e di cui tanto si sente parlare ma che per molti, anche addetti ai lavori, è ancora sconosciuto o quantomeno nebuloso.
Proprio per fare chiarezza CGT ha voluto organizzare, con Ma-estro, Sandvik e Simem, nella cornice della Cava Tecnostrade srl di Treviglio (BG), una giornata di approfondimenti in aula e dimostrazioni live di tutte le soluzioni meccaniche e tecnologiche in grado, non solo di rendere il lavoro in cava e in cantiere più produttivo, più efficiente e più sicuro, ma in grado anche di rientrare in questo famigerato Piano Industria 4.0 che consente agli imprenditori di beneficiare di importanti sgravi fiscali. È infatti dal 2017 che il Piano Industria 4.0 agevola gli investimenti finalizzati all'introduzione delle tecnologie digitali nelle aziende, è invece da più di un decennio che Caterpillar, con CGT in prima linea, promuove lo sviluppo tecnologico delle macchine e dei sistemi di interconnessione, visti gli enormi benefici in termini di efficienza, risparmio tempo e carburante, oltre che di miglioramento della sicurezza e della qualità del lavoro che questi sistemi sono in grado di apportare.
Come spiega Marco Villa, responsabile commerciale CGT: "il Piano Industria 4.0 fa riferimento a investimenti di beni strumentali nuovi, acquistati interamente, o per i quali si è versato un acconto di almeno il 20% entro fine 2018, il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati. La norma - prosegue - fa espressamente riferimento al mondo delle costruzioni, visto che allude a macchine per il recupero di scarti industriali, quindi frantoi e vagli, e a macchine operatrici per carico, scarico, movimentazione e pesatura. Per godere di un vantaggio fiscale del 60% sull'investimento (cumulabile con altre agevolazioni quali Sabatini Ter, credito d'imposta, ecc), grazie alla possibilità di mettere in ammortamento il bene per un valore superiore al 150% rispetto al costo di acquisto - specifica ancora Villa - occorre obbligatoriamente che questi beni assolvano a cinque caratteristiche, ossia che siano: controllati per mezzo di computer/centraline; interconnessi ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto delle istruzioni; integrati con il sistema logistico della fabbrica e/o con altre macchine del ciclo produttivo; dotati di interfaccia semplice e intuitiva e infine rispondenti ai più recenti parametri in tema di sicurezza, salute e igiene del lavoro. In più - precisa - devono essere dotati di ulteriori due caratteristiche aggiuntive quali la dotazione di sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto, nonché la possibilità di monitorare in continuo le condizioni di lavoro e i parametri di processo: caratteristiche tutte possedute dalle macchine CAT".
Se infatti è attraverso il Product Link che, utilizzando la tecnologia satellitare e trasmettendo le informazioni al Vision Link, si può tenere sotto controllo l'intero parco macchine CAT, assolvendo così alle esigenze di interconnessione, telemanutenzione e monitoraggio continuo prescritte dalla norma, è con la pesa integrata CPM e l'Advanced Productivity App (APP), nonché tramite i Sistemi Accugrade GPS 3D, che si risponde all'obbligo di integrazione.
Le pale gommate e i dumper articolati CAT sono gli unici a montare direttamente dalla fabbrica una pesa integrata connessa ai sistemi Vision Link. Tramite l'applicazione web APP, come illustra Villa: "si ha la perfetta misurazione delle operazioni di carico effettuate in ogni fase di lavorazione, lavorazione che viene così segmentata e monitorata attraverso report che consentono di migliorare la produzione, oltre che individuare le inefficienze in modo facile e veloce, riducendo anche i consumi delle macchine. Ma soprattutto - sottolinea - si possono creare e gestire comodamente dall'ufficio le liste dei vari materiali e dei camion, oltre che inviare le informazioni alle pale in modo da aggiornare le liste di bordo senza necessità di interrompere la produttività del sito. Gli escavatori, - mette in luce ancora Villa -hanno un sistema chiamato Accugrade GPS 3D, anch'esso connesso al Vision Link e che grazie all'applicazione web Trimble Connected Community - TCC, consente sia di gestire da remoto le operazioni di scavo, compattazione e livellamento con precisione millimetrica, che inviare alla macchina i dati del progetto e ricevere dalla macchina stessa le informazioni relative allo stato di avanzamento lavori, monitorando e registrando per tutta la durata del lavoro le operazioni che vengono effettuate nel cantiere, con possibilità anche di esportare report".
Se questi sono gli strumenti tecnologici messi a disposizione da CAT, non per niente market leader del mt a livello mondiale, altrettanto importanti, per non dire fondamentali, sono i servizi esclusivi che CGT riserva ai suoi clienti.
Il servizio prevenzione guasti, attraverso un team dedicato, analizza i parametri di funzionamento delle oltre 3.600 macchine connesse, grazie ai dati trasmessi dal Product Link e tramite la tecnologia satellitare Vision Link, consentendo la programmazione della manutenzione e prevenendo eventuali situazioni di rischio o errato utilizzo. In funzione da circa un mese è poi CGT ACTY, la nuovissima App che attraverso una chat in tempo reale riesce a facilitare la connessione cliente/officina, garantendo un miglior supporto in caso di guasti poiché, sfruttando la fotocamera e la lettura del bar code o del QR code, permette di far capire immediatamente, e con maggior precisione rispetto alla classica telefonata, la problematica da risolvere.
Un modo innovativo e al passo coi tempi che CGT ha ideato, dunque, per essere ancora più vicina ai propri clienti. Vicinanza che ha sempre contraddistinto il modus operandi del dealer italiano di CAT che da oltre dieci anni fornisce consulenza applicativa 3D attraverso esperti, provenienti da mondo delle costruzioni, da studi di ingegneria, progettazione e topografia, che supportano le imprese durante tutte le varie fasi del cantiere: dalla acquisizione del lavoro alla rendicontazione, ossia dallo studio lavori con proposta della migliore soluzione tecnologica, al supporto nella digitalizzazione dei progetti fino alla formazione sul campo all'utilizzo pratico delle nuove tecnologie.
Ne abbiamo parlato con Climaco Monti, Responsabile Tecnologie e Studi di Applicazione CGT, che ci ha confermato che: "grazie agli incentivi del Piano Industria 4.0 abbiamo assistito ad un'impennata nelle vendite di macchine equipaggiate con queste nuove tecnologie che, per noi, si sono sì evolute nel tempo ma nuove non sono, visto che già dal 2009 invitavamo i clienti a toccarle con mano nel nostro campo prove di Carugate, perché solo provando ci si rende conto della valenza di cui sono portatrici, oltre che del risparmio che un'iniziale spesa maggiore riesce a garantire. Niente personale a terra - sottolinea Monti - operazioni di scavo, compattazione e livellamento qualitativamente più precise, possibilità di collegamento da remoto e aggiornamento in tempo reale del progetto in caso di necessità senza interruzione del lavoro. Ma, a parte la tecnologia sulle macchine CAT, il valore aggiunto che offre CGT è la consulenza ai Clienti che parte dall'analisi delle flotte, con particolare riguardo al corretto dimensionamento e all'equipaggiamento tecnologico in relazione al lavoro da affrontare, passando per lo studio e la realizzazione vera e propria dei progetti in digitale; partiamo dal progetto del cliente, rivedendolo se necessario, per caricarlo poi sulle macchine e arriviamo fino al training agli operatori, con una formazione a 360° che personalizziamo in base alle specifiche esigenze del cliente, in modo da non lasciarlo mai solo; proprio perché provenendo noi consulenti dal suo medesimo mondo e conoscendone le necessità, riusciamo a fargli comprendere il plus valore che ha utilizzando questi sistemi, un plusvalore che ora è anche traducibile in benefici fiscali".
Benefici fiscali di cui godono anche gli imprenditori che investono in macchine di perforazione in superficie Sandvik, di cui CGT da un paio di anni è dealer esclusivo, così come delle macchine da frantumazione e vagliatura del colosso svedese. Marco Misani, Specialista di prodotto macchine di perforazione in superficie Sandvik ci spiega che: "grazie al sistema di navigazione TIM 3D si utilizza un modello di maglia di perforazione, creato dal software da ufficio Driller's Office, comprendente di coordinate, profondità e inclinazione fori da eseguire. Una volta effettuato il lavoro - prosegue - si genera un report di utilizzo, scaricabile in PDF o Excell, comprensivo di metri perforati, velocità di perforazione, consumi, ore e posizione, dalla piattaforma Sandvik Sanremo Premium che consente di verificare lo stato della macchina e soprattutto evita l'eventuale rapportino manuale di fine giornata dell'operatore. Ma soprattutto - evidenzia - aiutano a programmare con maggior precisione il lavoro, potendo, grazie al modello 3D di "progetto" della volata studiato in ufficio, stimare quantità di materiale abbattuto ed esplosivo necessario.
Conoscenza dunque, ecco la parola chiave per comprendere i vantaggi che le soluzioni tecnologiche e i servizi CGT riescono a portare in cava, al fine di rendere il lavoro più produttivo, efficiente e sicuro. Dinnanzi a tutto questo e ai benefici fiscali dati dal Piano Industria 4.0, nessun sonno della ragione è più ammesso.

 

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