Blu futuristico

È con uno sguardo marcatamente rivolto al futuro e alle nuove tecnologie che si è presentata Venieri a Intermat. Non solo macchine, ma tecnologie applicate alle macchine, come la nuova App Venieri e il nuovo E.S.E.S. - Electronic System for Efficiency and Safety che contraddistingue la VF 9.63C HE. Ne abbiamo parlato con Filippo Muccinelli Venieri proprio sullo stand parigino

Non occorre scomodare determinate filosofie o discipline per affermare che dai dettagli e dai particolari si riesce a cogliere il tutto. Ecco quindi spiccare sullo stand Venieri di Intermat una macchina in livrea azzurra. E non una macchina qualsiasi ma una VF 7.63C, la più venduta fra le pale gommate di Casa Venieri, quel jolly che meglio si adatta alle diverse esigenze e ai diversi mercati. Non solo livrea azzurra ma anche un nome inciso sul battitacco, un nome che indica un chiaro riferimento al passato e un altrettanto chiaro richiamo al futuro. Perché mai come adesso il costruttore di Lugo (RA) è proiettato al domani, tanto che nell’anno in cui si celebrano i 70 dalla sua fondazione, ha voluto scegliere l’importante vetrina di Intermat Parigi per presentare non solo nuovi prodotti, come la “Venierina” VF 1.63C (la più piccola fra le pale gommate articolate), la VF 4.63H (stabilissima grazie all’assale posteriore oscillante fissato al telaio con supporti esenti da manutenzione), la VF 8.63TL (munita di braccio telescopico) e la VF 1.63TL, ma soprattutto ha voluto puntare l’attenzione sulle nuove tecnologie applicate alle macchine.

Due sono le novità, entrambe coperte da brevetto, che ci ha presentato Filippo Muccinelli Venieri, Direttore Generale della Venieri S.p.A: una App che consente di interagire con la macchina, controllandone funzionamento e principali parametri e un sistema, l’E.S.E.S. - Electronic System for Efficiency and Safety, costituito da tre elementi, acquistabili a pacchetto o singolarmente, tale da rendere ancora più performante la macchina sulla quale è montato, come nel caso della VF 9.63C in configurazione HE, che campeggia sullo stand parigino.
Procediamo con ordine. Quando si parla di App si parla di smartphone, di tablet, chi oggi non ne possiede uno? La risposta è palese, anzi proprio da questa domanda, ormai retorica, sono partiti i tecnici del dipartimento di Ricerca e Sviluppo Venieri per ideare un vero e proprio sistema in grado di connettere server Venieri, centralina montata sulla macchina e smartphone. Come? La macchina comunica con la centralina, la centralina comunica via bluethooth con lo smartphone e lo smartphone comunica via dati con il server. Parola d’ordine: facilità d’uso, o per dirla con un termine oggi di maggior appeal: App User Friendly. Perché proprio per l’utente e sulle sue esigenze è stata creata, sia che si tratti di un singolo utilizzatore che di un capo flotta, capocantiere o noleggiatore.

Come ci spiega Marco Taroni, Direttore Tecnico Venieri: “Superata la prima pagina di registrazione in cui si accettano le differenti privacy policy di utilizzazione, diverse se ad utilizzarla è il gestore di flotta o l’operatore direttamente, avviene l’inserimento della macchina nel sistema, sfruttando lo strumento più utilizzato dello smartphone, ossia la fotocamera. È infatti fotografando l’etichetta identificativa – prosegue Taroni – che si verifica l'esistenza del numero di serie. Una volta inserita nella lista veicoli (fino a un massimo di 5 macchine) l’utilizzatore può vedere, sia in tempo reale che in media, sia on-line che off-line tutti i dati visualizzabili singolarmente o globalmente, che ad oggi non sono visibili sul cruscotto, come ad esempio il fattore di carico, i consumi, la temperatura del liquido di raffreddamento, il livello di tensione della batteria, il giroscopio, le ore mancanti alla manutenzione programmata, la geolocalizzazione, la manualistica da scaricare e così via”.
Si tratta, dunque di una vera e propria estensione del display della macchina, sia nuova che usata purchè abbia un motore elettronico. Non solo, la App è anche estremamente flessibile. Se la macchina è all’opera, ad esempio, in un Paese non emissionato, alcune schermate non saranno disponibili come ad esempio quella della rigenerazione del filtro antiparticolato.

Come sottolinea Filippo Muccinelli Venieri: “è senz’altro vero che telemetria e controlli satellitari, oggi, li possiamo trovare su tutte le macchine, è però altrettanto vero che si tratta di sistemi o regalati dalla fabbrica, o meglio, compresi nel prezzo della macchina, oppure aggiunti come optional e quindi da aggiungere al suo costo. Nel caso della App Venieri no – prosegue Muccinelli Venieri – poiché non andiamo ad aggiungere nulla in più alla macchina che può essere fonte di problemi e fonte di costi, intesi sia come costi di gestione che di rinnovo abbonamenti. È l’utilizzatore finale – sottolinea – che ha il sistema di controllo della macchina, e questo sistema non è altro che il suo stesso smartphone che gli permette di controllare e interagire con le VF, nuove o usate che siano”.
Infine, ma non da ultimo, le pagine dedicate a manutenzione, manualistica e officine più vicine. Come ci spiega ancora Marco Taroni: “Superato il periodo di garanzia solo la pagina relativa alla manutenzione diventa personalizzabile, ossia l’utente potrà inserire, scegliendo da un apposito elenco, le manutenzioni che più gli interessano: dal controllo pressione pneumatici, al controllo filtro dell’aria, e così via. Quando si avvicina la scadenza – prosegue – viene visualizzato un triangolo rosso come alert, mentre in caso di errore apparirà l’apposito codice con possibilità di contattare direttamente l’assistenza, non prima però di aver risposto ad una serie di domande necessarie per accertarsi che non si chiami il supporto Venieri per una semplice distrazione nell’iter di avviamento della macchina. In caso di problema effettivo – sottolinea – l’officina riceve la chiamata tramite pop up su sito web e, grazie a quanto comunicato dalla App, l’operatore dell’officina verrà informato del problema che può avere. Un’altra caratteristica dell’App – specifica Taroni – è quella di riconoscere tutte le spie e gli allarmi che compaiono nel cruscotto della macchina, con la possibilità di poter scaricare in pdf l’estratto del manuale relativo a quella funzione.

Coperta da brevetto Venieri e creata apposta per essere flessibile, implementabile con nuove funzioni e il più possibile custumizzabile, la nuova App sarà disponibile da inizio 2019. Da fine 2018, invece, sarà disponibile l’E.S.E.S. - Electronic System for Efficiency and Safety che comprende tre sistemi (disponibili e acquistabili anche singolarmente) che comprendono: sterzo a gestione elettronica, controllo elettronico della trasmissione e sistema di bilanciamento posteriore. Li vediamo montati sulla VF 9.63C HE, pala gommata da 9,6 ton e 128 CV di derivazione dal medesimo progetto della fortunata VF 7.63C. La versione HE come evidenzia Filippo Muccinelli Venieri: “vuole indicare una versione più accessoriata per chi vuole avere qualcosa in più dalla macchina, al pari della versione sport del mondo automobilistico. Nel nostro caso parliamo innanzitutto di uno sterzo a gestione elettronica – prosegue Filippo – che automaticamente in base alla velocità della macchina reagisce cambiando il numero di giri che l’operatore dovrà fare al volante per sterzare, divenendo meno reattivo, e quindi più sicuro, a 40 km/h e maggiormente reattivo quando invece si opera in campo. Ma il sistema più nuovo che c’è su questa macchina – prosegue – è sicuramente la trasmissione idrostatica a controllo completamente elettronico che consente all’operatore differenti modalità di guida, come la ECO che, in traslazione alla massima velocità, consente al motore una riduzione di 600 giri, cosa che significa minor consumo carburante, minor rumore, minor inquinamento e minor usura delle componenti”. È bene sottolineare che questa trasmissione non vuole sostituire la tradizionale trasmissione idrostatica Venieri, da anni cavallo di battaglia del Costruttore di Lugo, ma è proposta come optional, optional altamente custumizzabile per determinate posizioni e aree di lavoro in base alle esigenze specifiche del cliente.

In più, come aggiunge Marco Taroni: “grazie al nuovo dashboard, tramite schermo, tasti e regolatore è possibile settare velocità del veicolo e numero di giri motore in maniera semplice ed intuitiva. Inoltre – prosegue – l’operatore ha a disposizione tantissimi altri dati derivati dalla trasmissione elettronica: pressioni, temperature, consumi, ecc... una serie di informazioni aggiuntive, quindi, in grado di fare la differenza. Così come la differenza a livello di sicurezza e stabilità la fa il nuovo sistema elettronico di bilanciamento della macchina, dotato di centralina e sensori che interpretano la posizione del baricentro e ne smorzano e rallentano il movimento. Si tratta di un sistema brevettato Venieri che, come sottolinea ancora Filippo Muccinelli Venieri: “riesce a coniugare i vantaggi di una macchina rigida con quelli di una macchina con assale oscillante. Soprattutto – prosegue Filippo – l’operatore può attivarlo o disattivarlo a piacere, anche se si tratta ovviamente di una sicurezza in più che può fare la differenza, specie quando si opera al massimo sbraccio con la benna piena, condizione in cui il baricentro della macchina velocemente si sposta sull’asse posteriore aumentando il rischio di ribaltamento in caso di sterzata rapida”.

Sistemi e dettagli in grado di fare la differenza e di proiettare un brand storico nel futuro tecnologico del movimento terra, perché d’altronde, come sosteneva Paul Valéry, padre del simbolismo: “Chi vuole fare grandi cose deve pensare profondamente ai dettagli”.

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