Salto di categoria

Ai Quarry Days 2018 abbiamo potuto testare la nuova pala gommata DL580-5 di Doosan. Una macchina da 36 ton che permette al costruttore coreano di guadagnarsi una posizione di tutto rispetto presidiando così un nuovo segmento di mercato


Trovarsi in Repubblica Ceca, a Belice, in cava, ad autunno iniziato sotto un cielo azzurro cobalto, 30 gradi di temperatura e sole a picco non rappresenta di sicuro la norma. Segno dei cambiamenti climatici in atto, ma segno anche, se vogliamo, che i Quarry Days 2018, il tradizionale evento organizzato da Doosan per far provare in condizioni operative reali l'ampia gamma messa a disposizione dal costruttore coreano per clienti, dealer e stampa internazionale, si sono svolti sotto una buona stella.
Buona stella che ha illuminato anche e soprattutto la vera star dell'evento, la nuova pala gommata DL580-5 che dopo aver fatto bella mostra di sé a Intermat, ora si è fatta ammirare e testare in quello che è il suo contesto operativo più vero, ossia la cava e le applicazioni heavy duty.
Ideata per le operazioni di sollevamento blocchi e di movimentazione carichi pesanti, questa nuova pala gommata Doosan DL580-5 presenta dimensioni complessive quasi identiche ala DL550-5 da cui si differenzia però per tutta una serie di caratteristiche che la rendono altamente competitiva in un segmento non ancora presidiato da Doosan.
Macchina da 36 ton, con un elevato carico di ribaltamento (29,7 ton con articolazione a 0° e 26,2 ton a piena sterzata a 40°), la DL580-5 consente a Doosan un importante salto di categoria puntando ad un segmento di clientela e di applicazione assai importante.
Come pone in luce Marco Buratti, Regional Sales Leader Benelux, France and South Europe: "rispetto alla DL550-5, che fino ad oggi era l'ammiraglia della nostra gamma, la DL580-5 monta un assale posteriore heavy duty rinforzato, di categoria superiore rispetto alla 550, tanto che la zavorra posteriore è quasi 2 ton in più, così come la geometria, il braccio anteriore e i cilindri di sollevamento sono stati anch'essi rinforzati. Un vero plus - continua - è l'impianto di raffreddamento degli assali a doppio circuito montato di serie e completamente diverso da quello dei competitors che usano lo stesso circuito idraulico della macchina. Doosan invece sfrutta due circuiti indipendenti per l'asse frontale e per l'asse posteriore - specifica - così da efficientare sia il sistema di raffreddamento stesso che prevenire, nel caso di una qualsiasi anomalia, la contaminazione dell'olio, essendo in grado di isolare il problema solo sull'assale frontale o posteriore a seconda di dove questo insorga senza che intacchi il circuito della macchina".
Sotto le cofanature della DL580-5 batte un cuore Scania. Il motore è il DC13, diesel 6 cilindri da 283 kW di potenza a 1.800 giri al minuto, in grado di erogare una generosa coppia massima di 1.765 Nm a 1.300 giri al minuto. Conforme alle normative sulle emissioni Stage IV sfruttando le sole tecnologie di post-trattamento del ricircolo dei gas di scarico raffreddati (EGR) e della riduzione catalitica selettiva (SCR), non necessita il filtro antiparticolato diesel (DPF).
Oltre al potente motore Scania DC13, la DL580-5 monta una trasmissione automatica ZF Powershift a 5 velocità che trasferisce in maniera ottimale la potenza del motore alle ruote, contribuendo in misura significativa alla riduzione complessiva dei consumi, visto che grazie ai rapporti più ravvicinati, il regime motore è soggetto a variazioni più limitate ed è complessivamente più basso in tutte le marce, con conseguente riduzione dei consumi di carburante. Il cambio marcia più fluido riduce la rumorosità e migliora trazione e produttività.
A ridurre i consumi, di ben il 15% su base giornaliera, come dichiarato dal Costruttore, oltre che ad assicurare un'accelerazione più rapida in piano (10%) e maggiori capacità in salita (fino al 20%), concorre il convertitore di coppia con Lock-up a inserimento automatico, che fornisce presa diretta tra motore e trasmissione, consentendo l'erogazione del 100% della coppia senza alcuna perdita dalla 2a marcia fino alla 5a. Con una differenza significativa rispetto alla maggior parte dei sistemi di trasmissione delle macchine della concorrenza, dove il Lock-up viene inserito solo nella marcia più alta.
Il sistema di disinnesto intelligente della frizione ICCO (Intelligent Clutch Cut-Off) regola il disinserimento della coppia di uscita della trasmissione in base all'angolo del pedale del freno, evitando l'applicazione di potenza superflua durante la frenatura, con conseguente riduzione dell'usura dei freni e della generazione di calore, ampliando gli intervalli del cambio olio e contribuendo all'abbattimento dei consumi.
Ma è soprattutto il nuovo radiatore a olio presente su entrambi gli assali, anteriore e posteriore, del modello DL580-5 una nuova dotazione che migliora le capacità di raffreddamento degli assali in applicazioni gravose. Il sistema, vale la pena ripeterlo, si compone di due circuiti completamente separati per gli assali anteriore e posteriore; un'unità di controllo dedicata per "de-areare" e "ottimizzare il flusso" assicura un livello adeguato di olio di raffreddamento, con sensori di temperatura per monitorare la circolazione dell'olio a basse temperature nell'assale.
Come su tutte le pale gommate pesanti Doosan di nuova generazione, anche la DL580-5 è provvista di impianto idraulico Load Sensing che, come sottolinea Sebastien Claude, Product Director per la linea pale gommate Doosan Equipment Europe: "regola l'erogazione della portata della pompa a pistoni assiali a cilindrata variabile in base al fabbisogno effettivo, tanto che ne risulta migliorata anche la trazione per la penetrazione nei cumuli di materiale, poiché in molte situazioni per azionare la benna è necessaria meno forza. Il sistema Load Sensing - evidenzia - minimizza inoltre le perdite del circuito idraulico durante le operazioni di movimentazione carico in cui sono abitualmente impiegate le pale, dimostrandosi pertanto una tecnologia essenziale per questo tipo di macchine. Non solo - conclude - in risposta al feedback ricevuto dai nostri clienti, il sistema Load Sensing è stato realizzato in modo da assegnare priorità alla benna in caso di azionamento simultaneo di braccio e benna, quando la forza disponibile è limitata".
Il comando a joystick della nuova pala gommata è pensato per consentire agevolmente più movimenti simultanei, mentre il comando "Fingertip" a 3 leve è disponibile a richiesta per un controllo fluido e quasi senza sforzo: entrambi sono a pilotaggio elettroidraulico.
La DL580-5 è dotata di serie della funzione di "kick-out" del braccio, particolarmente utile quando si lavora in spazi angusti o si eseguono azioni simili e ripetitive secondo determinate geometrie di lavoro (per esempio, se ogni giorno occorre raggiungere una determinata altezza di scarico). Lo stesso sistema viene utilizzato per impostare automaticamente la posizione di ritorno allo scavo della benna.
Il sistema antibeccheggio (LIS = Load Isolation System), sovente denominato "controllo dinamico" del carico, offre una guida più fluida su terreni accidentati e spostamenti più comodi a velocità superiori con sostanziali vantaggi: tempi di ciclo ridotti, maggiore produttività e minor consumo di carburante nelle applicazioni di caricamento e trasporto.
Infine la cabina della DL 580-5 mostra chiaramente quanto Doosan ponga il comfort dell'operatore al centro delle sue priorità progettuali. Oltre all'abbondanza di spazio libero sopra la testa dell'operatore e al sedile riscaldato a sospensione pneumatica Grammer, è nuovo anche il corrimano a tre punti di presa che circonda il tetto della cabina. Tutti gli indicatori soggetti a controllo giornaliero sono visibili e accessibili da terra per interventi di manutenzione più rapidi e sicuri, perché con la nuova DL580-5 di Doosan l'operatività e l'efficienza sono al primo posto, anche e soprattutto nelle applicazioni più gravose.

 

Il dumper articolato DA30

Fra i tanti modelli disponibili per essere testati direttamente in cava, una particolare attenzione la merita il dumper articolato DA30 che con questa ultima evoluzione perde il suffisso “5” che ne indicava la serie.
Con un carico utile di 28 ton, il DA30 rappresenta la taglia più adatta per il nostro mercato che ben risponde, tanto che ne troviamo diversi all’opera nel torinese, nel cantiere di allargamento della terza corsia sulla Venezia-Udine, senza contare il paio acquistati da un International contractor italiano per essere impiegati a Stoccolma.
Cambiamenti principali: cabina notevolmente ampliata e dotata di nuovo sistema di ribaltamento che consente di sollevarla e chiuderla in pochi minuti, assale anteriore oscillante e trazione permanente a 6 ruote, unita ai differenziali trasversali automatici a slittamento limitato, che elimina gli errori degli operatori e assicura una trazione eccellente. La gestione del blocco differenziale longitudinale avviene tramite un unico interruttore di facile azionamento.
Poi una serie di migliorie derivate dai feedback dei clienti coinvolgono accorgimenti volti ad implementare la semplicità d’uso e l’ergonomicità di questo dumper, come il cambiamento delle prese d'aria, lo spostamento del "man switch” in una posizione più comoda e una bulloneria di maggior qualità. Il DA30 offre un’altezza minima da terra e una pressione al suolo ai vertici della categoria. La combinazione formata dalla trasmissione ZF EP a 8 rapporti AV / 4 rapporti RM, progettata specificamente per i dumper articolati, e dal sistema TipTronic di esecuzione automatica/manuale dei cambi di marcia assicura agli operatori il massimo comfort e migliora i consumi di carburante in ogni applicazione. Il nuovo motore Scania DC9 con SCR ed EGR, conforme allo standard Stage IV è in grado di erogare 276 kW a 2.100 giri/min con una coppia eccellente a bassi regimi.
Di serie: il pannello monitor migliorato con più lingue, il misuratore del carico utile, il misuratore dell’inclinazione, la telecamera posteriore, la sezione diagnostica e altre dotazioni di estrema praticità. I freni a disco a bagno d’olio e raffreddati ad olio assicurano una durata fino a 15.000 ore. Il freno motore elettronico, il rallentatore idraulico sulla trasmissione e il freno di stazionamento sono anch'essi di serie. La forma speciale del cassone da 17,8 m3 e il telaio inclinato assicurano un baricentro basso e una perfetta distribuzione dei pesi. Unite al tandem a oscillazione libera, tali caratteristiche assicurano una pressione al suolo ai vertici della categoria senza dover adottare pneumatici a flottazione elevata.

 

 

 

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