Sbarco in Europa

Kobelco Construction Machinery Europe B.V. ha annunciato l'arrivo in Europa dell'SK210HLC-10, il primo escavatore ibrido nella classe delle 20 t di peso operativo, tagliato su misura per il nostro mercato

Se in Italia l'anno 2006 coincide con la vittoria della nazionale ai mondiali, in Giappone coincide con lo sviluppo del primo escavatore ibrido completamente idraulico firmato Kobelco. Dopo aver svelato a Intermat 2006 l'SK70-H e aver venduto in Giappone nel 2010 il primo SK80-H, escavatore ibrido nella classe delle 8 t, la ricerca Kobelco non si è mai fermata. Nel 2012 l'SK200-H9, escavatore ibrido da 20 t raggiunge una straordinaria efficienza nei consumi di carburante e trasforma così il marchio giapponese in paladino dei consumi. Oggi, invece, l'ultimo nato, l'SK210HLC-10, oltre ad essere dotato della avanzatissima tecnologia ibrida sviluppata e coltivata da Kobelco, monta, per la prima volta nel settore, una batteria agli ioni di litio ad alta capacità.
La tecnologia di Kobelco ha consentito infatti di arrivare ad un sistema assistito ad alta potenza, ma allo stesso tempo compatto, facendo evolvere così le macchine ibride in "vere macchine ibride", sia in termini di rendimento del carburante che di produttività.
Il sistema di scarico del motore è dotato di un apparato SCR con unità DEF/Urea che converte le emissioni di ossido di azoto (NOx) in azoto e acqua, due sostanze innocue. La combinazione di questo sistema con un sistema di post-trattamento dei gas di scarico per la cattura e lo smaltimento del particolato, permette al modello SK210HLC di avere uno scarico molto più pulito, riducendo le emissioni di NOx dell'88%.
Il radiatore dell'EGR riduce l'emissione di NOx in quanto i gas di scarico raffreddati dal radiatore dell'EGR vengono miscelati con l'aria fresca nel condotto di aspirazione. L'aria di ricircolo abbassa la temperatura di combustione con conseguente riduzione del tenore di NOx. Il turbo a geometria variabile riduce l'emissione di particolato, in quanto regolando l'ingresso dell'aria (ai bassi regimi del motore gli ugelli sono chiusi, la velocità del turbo viene incrementata e l'ingresso dell'aria viene aumentato) si massimizza il rendimento del carburante, riducendone il consumo. In tale direzione opera anche l'utilizzo del common-rail.
Ma è il nuovo sistema ibrido Kobelco la vera novità: il motore elettrico di rotazione adottato, offre una manovrabilità unica per una macchina ibrida. Inoltre, l'ampio generatore-motore azionato da una batteria agli ioni di litio ad alta capacità assiste costantemente il motore, riducendone enormemente il carico. Il nuovo sistema ibrido supporta con efficacia il risparmio di carburante e la potenza di rotazione, scavo e traslazione, consentendo pertanto un carico di lavoro che supera di gran lunga quello delle macchine convenzionali. L'adozione di una batteria a ioni di litio di ampia capacità, poi, riduce le dimensioni e al contempo assicura una grande riserva di energia. L'energia generata è 3,3 volte superiore all'energia generata dalle batterie all'idruro di nickel metallico utilizzate nell'SK80-H2 e ha una durata 17,6 volte superiore rispetto ai condensatori utilizzati nello SK200H-9. Il nuovo sistema elettrico di rotazione indipendente assicura un'ottima manovrabilità nelle operazioni combinate di rotazione e utilizzo del braccio di scavo: durante l'accelerazione della rotazione il motore di rotazione è alimentato solo dall'energia elettrica accumulata nella batteria a ioni di litio, mentre durante la decelerazione della rotazione l'energia di frenata generata viene convertita in energia elettrica che si accumula nella batteria a ioni di litio.
Nelle operazioni di scavo e traslazione della macchina, l'assistenza del generatore-motore riduce grandemente il carico sul motore: proprio per gli impegni gravosi la potenza del generatore-motore è stata aumentata fino a 25 kW (equivalente alla potenza del motore di un escavatore della classe da 5 tonnellate). L'energia elettrica accumulata nella batteria a ioni di litio consente al generatore-motore di assistere il motore termico riducendo il consumo di carburante. Durante le operazioni a carico ridotto invece la potenza sviluppata dal motore è utilizzata per generare energia elettrica e accumularla. Le operazioni di scavo e traslazione sono effettuate idraulicamente.
Inoltre, a livello di consumo di carburante, se confrontato con l'SK210LC-9, il nuovo l'SK210HLC-10 in modalità H ha un miglioramento di circa il 13,9%, in modalità S del 16,7% e in modalità ECO del 12,1%.
Ma la possibilità di risparmiare carburante la si ha anche grazie al sistema di interflusso del braccio. Infatti durante l'abbassamento del braccio di sollevamento, questo sistema sfrutta la forza esercitata verso il basso dal peso del braccio stesso per spingere il fluido verso il braccio di scavo. In questo modo si riduce enormemente la necessità di applicare potenza dall'esterno del sistema.
Kobelco si è impegnata al massimo anche per ridurre al minimo la resistenza alla pressione idraulica e perfezionando la disposizione del circuito idraulico per minimizzare la resistenza delle valvole e ridurre gli attriti in modo da ridurre le perdite di energia. Oltre al comfort della cabina, è migliorata anche la facilità di manutenzione, l'ampio vano motore offre al meccanico sufficiente spazio per effettuare interventi di manutenzione. La distanza ridotta tra i gradini facilita l'ingresso e l'uscita. In più il cofano è più leggero e più facile da sollevare e abbassare. D'altronde lo slogan dell'SK210HLC-10 è: "La potenza incontra l'efficienza", infatti non si è scesi a compromessi per quanto riguarda le prestazioni, anzi il livello di produttività dell'ibrido (m³/L) aumenta del 14,2%.
Fra le diverse configurazioni possibili, come la variante a carro stretto, 2,800 mm contro i 2,990 convenzionali, e i vari programmi di garanzia estesa come per esempio di 5 anni o 10.000 ore sui componenti ibridi, Kobelco vuol essere sempre più vicina ai propri clienti, europei e italiani in primis.

 

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