Un rapporto di lunga data

Astra è sinonimo di qualità e affidabilità quando si tratta di veicoli heavy-duty per applicazioni off-road. Lo sa bene il Gruppo Migliaccio, che collabora con l'azienda dall'inizio della sua attività negli anni Settanta


Il Gruppo Migliaccio rappresenta una realtà di rilievo per il nostro territorio. Vanta, infatti, oltre 40 anni di esperienza nel settore del trasporto e pompaggio calcestruzzo, anni durante i quali tenacia e costanza sono sempre state messe al primo posto in ogni lavoro svolto.

Innumerevoli sono le opere che hanno visto la partecipazione del Gruppo per la loro costruzione: dal Mose di Venezia alla Metro 5 di Milano, per citarne alcune, passando per l'Expo 2015 e i Cassoni di Vado Ligure, per i quali sono stati utilizzati mezzi speciali, 11 pompe tra i 35 e i 53 metri di altezza e circa 2000 mc di calcestruzzo pompati per ogni cassone.

Ad affiancare l'azienda fin dai primi anni di attività, un'impresa che condivide con il Gruppo Migliaccio un lungo percorso di successi: Astra, che ha fornito nel tempo diversi modelli dei suoi mezzi al Gruppo, dall'Astra V I HD6 B4 38 Z CTG N3 all'Astra BM 64 30 VA, fino a modelli più recenti come l'Astra HD9G04 2X042 84.50-80. Quest'ultimo si è unito al parco macchine dell'azienda nel 2020, con l'arrivo di 10 betoniere Cifa RY/SRY 1300 montate su telai Astra HD9 500 cv, tutte già operative. Durante l'ultimo anno, è stato incrementato anche il numero delle betonpompe, con l'arrivo di tre nuove Cifa MK28L-5 montate su telaio 4 assi Iveco da 500 cv. Molti di questi automezzi sono utilizzati in diversi tipi di cantieri edili pubblici e privati. Tra i più importanti e recenti, Gruppo Migliaccio ha partecipato da protagonista al pompaggio dell'Ospedale Nuovo Galeazzi Area MIND di Milano. In partnership con Unical, ha messo a disposizione 62 autobetoniere e 6 pompe, che hanno lavorato in modo continuativo per 100 ore circa. In collaborazione con Calcestruzzi S.p.A, poi, è stato presente alla cerimonia di apertura della prima colata di calcestruzzo per il nuovo Ponte di Genova, per il quale sono stati gettati circa 47.000 mc con 960 piazzamenti.

In 43 anni di attività, il parco macchine è cresciuto tra novità e ammodernamenti e la tradizione di Astra-Iveco all'interno del Gruppo conta un numero complessivo di 230 mezzi. Un rapporto e una collaborazione di lunga data, quindi, che ha portato a grandi soddisfazioni ed eccellenti risultati per entrambe le parti e che di certo non ha ancora esaurito i suoi assi nella manica.


Gamma HD9 Astra
Settant'anni di costante dedizione ed esperienza, insieme a tecnologie innovative, permettono alla gamma Astra HD9 di rispondere ai requisiti di massima professionalità e garantire soluzioni efficienti e produttive in tutto il mondo. Telaio speciale heavy-duty, drive-line all'avanguardia, impianti elettrico ed elettronico essenziali: ogni dettaglio è stato pensato per le situazioni più difficili in termini di condizioni climatiche, terreno e capacità di carico. Forte, versatile e multifunzionale: così si può riassumere il carattere di una delle più specializzate gamme di veicoli progettati per il lavoro pesante nei settori petrolifero, minerario, cava cantiere e carichi eccezionali.

La gamma comprende veicoli a 2, 3 e 4 assi con trazione parziale o integrale e in versione autotelaio o trattore con potenze motore diversificate da 380 a 560 CV in versione Euro3 ed Euro5 e da 450 a 560 CV per l'emissione Euro6. Oltre ai modelli standard in sagoma con peso totale a terra fino a 50 ton e fino a 62 ton per la versione Dumper dell'8x6, Astra offre modelli speciali HHD con larghezza 2,9 mt a 3 e 4 assi con peso totale a terra fino a 62 ton e con la possibilità, per alcuni modelli, di ottenere la certificazione CE secondo la Direttiva Macchine.

I motori Cursor da 13 litri che alimentano i veicoli Astra HD9 garantiscono elasticità di marcia e rilevante potenza frenante grazie alle eccezionali caratteristiche di coppia ai vari regimi e all'eccellente freno motore. Adatti ad ogni tipo di guida, i motori Cursor raggiungono il valore massimo di coppia a un numero di giri contenuti e lo mantengono per tutto il range di utilizzo, favorendo lo spunto del mezzo in condizioni di salita a pieno carico. L'evoluzione tecnologica raggiunta consente alti valori di rendimento termico nella combustione, permettendo consumi di carburante contenuti, inoltre garantisce veloci e sicure diagnosi di eventuali anomalie legate a tutti i principali componenti del motore stesso.

La tecnologia Hi-SCR (sistema di riduzione catalitica ad alta efficienza) senza EGR (ricircolo dei gas di scarico) permette la migliore efficienza termica riducendo peso e complessità.
L'aspetto esteriore della cabina HD9, realizzata in acciaio trattato, riassume al meglio il carattere deciso e originale dei veicoli Astra. La calandra si apre integralmente con i cantonali solidali per un accesso facilitato alle aree di manutenzione. L'interno cabina è specificatamente pensato e ottimizzato per garantire eccellente ergonomia e comodità rendendo la guida rilassante e al tempo stesso assicurare elevata funzionalità.

La plancia strumenti è ergonomica con comandi facilmente raggiungibili dall'autista anche nelle più difficili condizioni di lavoro. La sicurezza è amplificata grazie alle semplici e utili finestrelle sulle portiere che assicurano piena visibilità sui terreni più accidentati.
Il "mitico" telaio Astra, largo, con longheroni in acciaio di altissima resistenza, piani e paralleli per tutta la loro lunghezza, assicura grande stabilità anche con baricentri di carico molto alti e permette agli allestitori un montaggio semplice delle sovrastrutture.

La gamma HD9 adotta freni a tamburo con due rotocamere (Duo Duplex) per ciascuna ruota, per bilanciare meglio la frenata e rendere più uniforme l'usura delle guarnizioni con conseguente aumento della durata. L'impianto di frenatura risulta ordinato e pulito grazie all'impiego delle unità APU (Air Processing Unit) che, in un unico corpo, ingloba diverse valvole. La correzione della frenata è garantita dal sistema EBL (Electronic Brake Limitation) e dal sistema ABS che gestisce elettronicamente, ruota per ruota, istante per istante la frenata ideale, senza rischi di bloccaggio indipendentemente dal tipo di carico sul veicolo.
Non ci sono limiti alla versatilità e alla flessibilità dei veicoli HD9: grazie alle numerose opzioni disponibili è possibile realizzare versioni speciali che rispondono alle esigenze più estreme, sia in fatto di requisiti di mercato che di requisiti imposti dalla natura impervia. Da 75 anni i veicoli Astra stanno lavorando in tutto il mondo nelle più estreme condizioni climatiche, dal caldo torrido del Sahara al freddo glaciale dell'Artico. In ogni luogo sono sempre protagonisti delle più sorprendenti performance: infatti la loro proverbiale resistenza e durata li rendono famosi in tutto il mondo.

 


ASTRA
Per poter essere gestiti con profitto, le miniere, le cave e i luoghi di lavoro più impegnativi (come dighe, oleodotti o gasdotti) richiedono le macchine più robuste ed efficienti tra quelle a disposizione. ASTRA è il one-stop shop per tutto questo.
Fondata nel 1946, ASTRA offre una delle gamme più variegate di veicoli heavy-duty per il settore minerario e delle grandi opere in tutto il mondo. Progetta e costruisce mezzi robusti, affidabili e versatili, tra cui veicoli heavy duty per applicazioni off-road pesanti con una massa totale a terra di oltre 60 ton.
è anche un centro di ricondizionamento per veicoli speciali, come quelli per applicazioni militari, il firefighting e i carichi pesanti.
La lunga esperienza e la gamma completa li rendono il partner ideale per consulenze tecniche, assistenza specializzata, costi di manutenzione ottimizzati e massima durata.


GRUPPO MIGLIACCIO
Nel corso degli anni i lavori del Gruppo hanno riguardato opere sempre più importanti. Ad esempio, nel 1995 ha collaborato alla costruzione della TAV sulla tratta Napoli-Roma, mentre nel 2006 era in prima linea per il Ponte sul Po in collaborazione con Betonrossi Spa. Le grandi opere nella zona dell'Emilia Romagna hanno consentito all'azienda di mantenere a Bologna il proprio Quartier Generale.
Nel 2020, è stato impegnato nelle lavorazioni riguardanti la nuova banchina del Salone Nautico. In particolare, i lavori hanno previsto il riempimento di diversi cassoni, ciascuno dei quali ha richiesto un pompaggio di 3.000 mc di calcestruzzo.
Dopo l'esperienza di Vado Ligure, il Gruppo Migliaccio ha nuovamente prestato la sua esperienza in un'opera marittima, ovvero il getto pilota al Porto di Salerno del primo cassone di 650 mc. Qui sono previsti svariati interventi, ai quali l'azienda prenderà parte.
Negli ultimi mesi, ha lavorato su più fronti: quello infrastrutturale con La Gronda di Genova e il Viadotto San Giorgio, quello portuale e aeroportuale con il Porto di Salerno e l'Aeroporto di Orio al Serio, quello industriale con la Sanlorenzo Yacht, quello residenziale con Libeskind2 e Sei Milano.