Obiettivo Next Level

BKT ha celebrato a Creta il decimo anniversario della gamma degli pneumatici radiali Earthmax, specifici per cave e miniere. Innovazione, nuove tecnologie e traguardi ambiziosi segnano il futuro della multinazionale indiana in costante e vertiginosa ascesa

Se si pensa al palazzo di Cnosso e ai suoi antichi fasti, impossibile non richiamare alla mente il suo famigerato labirinto, caratterizzato da una pianta così complicata e tortuosa da renderne impossibile orientamento e uscita persino al suo costruttore Dedalo. Non occorre però scomodare la mitologia classica, le ali di cera di Icaro, Teseo e il Minotauro, ne tantomeno occorre il salvifico filo di Arianna per indicare la via a BKT, multinazionale indiana produttrice di pneumatici, che ha scelto proprio Creta per celebrare il decimo anniversario dalla produzione del primo pneumatico Earthmax: una pietra miliare nella storia imprenditoriale di BKT, così come il palazzo Cnosso ha costituito una pietra miliare nell'era antica per progettazione e scelte costruttive. Ma il decimo anniversario di Earthmax è stato anche l'occasione per BKT di rimarcare il percorso intrapreso e guardare al futuro, così da arrivare al Next Level puntando su innovazione, nuove tecnologie e molto altro.
Come ha sottolineato Arvind Poddar, Presidente e CEO del Gruppo BKT: "Sicurezza, prestazioni e qualità, in questi dieci anni, si sono costantemente evolute acquisendo, passo dopo passo, un significato enorme per la nostra storia aziendale, tanto che il nostro passato, presente e futuro si concentrano nella gamma Earthmax, i cui 25 modelli, disponibili a loro volta in numerose misure e versioni, sono tutti accumunati dalla possente struttura in acciaio All Steel in grado di conferire una maggiore resistenza alla carcassa e quindi alle aggressioni, ai tagli, all'usura, al calore o a qualsiasi altra condizione avversa che gli pneumatici OTR si trovano quotidianamente ad affrontare, proprio per garantire sicurezza, performance e qualità agli utilizzatori, nonché risparmio in termini sia di tempo che di denaro".
Progettata per favorire una migliore distribuzione dei carichi a terra di dumper, pale gommate, dozer, grader e di alcuni veicoli multiuso, la gamma Earthmax è il frutto del continuo pensare in grande di BKT, di una ricerca instancabile e di un miglioramento continuo che coinvolge anche un nuovo approccio al mercato. D'altronde il calcolo è facile: Earthmax ha visto la luce nel 2008, in un momento di crisi globale che ha colpito ancor più duramente il settore mining, construction e movimento terra in generale. Azzardo dunque? Assolutamente no. Come ha evidenziato Arvind Poddar: "il nostro debuttare nel movimento terra in un momento così critico è stato il risultato di un'attenta analisi di mercato in un segmento sì complesso ma anche sottovalutato e soprattutto nettamente spaccato in due, che vedeva pochi protagonisti premium da un lato e piccole realtà, di origine prevalentemente asiatica, con prodotti di incerta qualità e basso prezzo dall'altro". È stato Rajiv Poddar, Joint Managing Director di BKT, a delineare ancor più chiaramente la situazione: "quello che mancava era dunque uno standard di mezzo, in termini sia di qualità che di prezzo, tanto che vi era una fascia di consumatori i cui bisogni non trovavano risposta da parte di nessuna delle aziende allora sul mercato. BKT - prosegue - ha allora profuso i propri sforzi per colmare questo vuoto, individuando una fascia di mercato piena di potenziale."
E così è stato: il riconoscimento degli pneumatici BKT è oggi noto a livello mondiale.
Dieci anni sono anche un traguardo ragionevole dal quale poter trarre un bilancio che, se per BKT risulta molto positivo, questo deriva dal fatto che il colosso di Mumbai è riuscito a comprendere pienamente la complessità del mercato degli pneumatici e le sue molteplici e differenti applicazioni che a loro volta implicano l'utilizzo di materiali e tecnologie specifiche. Ma soprattutto, come pone in luce ancora Rajiv Poddar: "siamo consapevoli che al di là degli ottimi risultati che possiamo raggiungere come costruttori, potremo crescere sul mercato OTR solo diventando un network di distribuzione e di assistenza sempre più competente ed esperto, tanto che stiamo lavorando alacremente per strutturare una valida rete di dealers, capace di supportare il cliente in tempi rapidi e in sito, ovunque questo si trovi, anche tramite l'ausilio di TMPS, il sistema di monitoraggio della pressione dello pneumatico, e Spotech, il dispositivo innovativo che fornisce informazioni via satellite sulla posizione esatta dei dumper".
D'altronde in BKT tutto è affrontato secondo il concetto del ciclo PDCA che porta al miglioramento continuo dell'azienda e consiste in 4 fasi fondamentali: Plan (pianificare), Do (fare), Check (controllare) e Act (agire), i cui elementi fondamentali sono le cosiddette 4 M, ossia Manufacturing (produzione), Machine (macchine), Method (processo di lavoro), Material (materia prima) e Men (persone). Questo il segreto razionale del successo di BKT e dei suoi ambiziosi traguardi, visto che, come sottolinea sempre Rajiv Poddar: "entro il 2025 vogliamo raggiungere una quota di mercato globale del 10% non solo grazie a quanto già fatto nel segmento agricolo e in quello industriale, ma anche grazie ai risultati che sono realisticamente ottenibili entro quella data anche nel settore degli pneumatici radiali OTR. Si tratta di un obiettivo concreto - specifica Rajiv - realizzabile grazie al nostro stabilimento di Bhuji, progettato proprio per farci raggiungere importanti traguardi".
E proprio a Bhuj, stabilimento all'avanguardia sotto molteplici punti di vista, è in fase di realizzazione un impianto di circa 8 ettari di carbon black, uno dei più diffusi riempimenti di rinforzo nella composizione della gomma, usato per migliorare le proprietà meccaniche del polimero. Non solo, BKT è anche in grado di produrre nero di carbonio personalizzato di tipo non-ASTM altrimenti non disponibile sul mercato.
Sono infatti i diversi materiali e le nuove tecnologie a far la parte del leone nel portare il produttore leader nel mercato degli pneumatici Off-Highway al Next Level.
Come ha avuto modo di sottolineare Dilip Vaidya, presidente e direttore tecnologico di BKT: "l'innovazione potrà portarci al livello successivo, attraverso investimenti in Ricerca e Sviluppo che coinvolgono disegno e sviluppo prodotti, macchinari, qualità, tecnologie e materie prime innovative".
Oltre alle attrezzature di prima classe acquistate presso i fornitori più importanti al mondo (Mixer 440 lt-HF per migliorare l'intero processo di mescolamento, calandra a 4 rulli per la lavorazione delle corde in acciaio anche dei Giant e macchinario all'avanguardia per il taglio delle corde in acciaio), per mantenere la qualità punto cardine in BKT, oltre alle numerose certificazioni ottenute, sono stati introdotti diversi strumenti aggiuntivi tra cui Kanban, uno strumento di gestione visiva del progetto, volto a incrementare la tracciabilità di tutti i materiali e le composizioni; un registratore digitale del CPU per la vulcanizzazione dello pneumatico; una maxi paranco di ispezione su misura per pneumatici OTR Giant; controlli di qualità aggiuntivi sia di tipo preventivo che predittivo; valutazioni statistiche avanzate per migliorare i parametri fondamentali nel rispetto di quanto indicato dai produttori di apparecchiature originali (OEM) e una formazione rigorosa del personale addetto al montaggio, sia sulla qualità, che sulla sicurezza.

 

Gamma Earthmax: il futuro è “Giant”

Nomen omen, dicevano i latini. Questo vale anche per Earthmax che già dal nome lascia palesare il forte legame con il terreno sul quale opera, la terra. Il 15 agosto 2008, dopo due anni di intenso sviluppo, ha visto la luce il primo pneumatico radiale OTR All Steel, progenitore dei 25 modelli, disponibili a loro volta in diverse misure e modelli, della gamma Earthmax. L’Earthmax SR 41, è stato una sorta di campo di prova per quanto riguardava le necessità di garantire maggior resistenza dei composti, prestazioni più elevate, capacità di coprire distanze più lunghe, un minor consumo di carburante. Dopo il settore delle pale caricatrici e quello dei dumper, il passo successivo era ovvio: entrare nel segmento dei pneumatici OTR “Giant”. Nel 2016 nasce lo pneumatico radiale Giant Earthmax SR 45 Plus R49, seguito dai modeli Earthmax SR 46 e Earthmax SR 48 nel 2017 e a cui seguiranno fra il 2019 e il 2020 pneumatici da 51” e 57”, per completare il segmento “Giant” e portare BKT al Next Level.Nomen omen, dicevano i latini. Questo vale anche per Earthmax che già dal nome lascia palesare il forte legame con il terreno sul quale opera, la terra. Il 15 agosto 2008, dopo due anni di intenso sviluppo, ha visto la luce il primo pneumatico radiale OTR All Steel, progenitore dei 25 modelli, disponibili a loro volta in diverse misure e modelli, della gamma Earthmax. L’Earthmax SR 41, è stato una sorta di campo di prova per quanto riguardava le necessità di garantire maggior resistenza dei composti, prestazioni più elevate, capacità di coprire distanze più lunghe, un minor consumo di carburante. Dopo il settore delle pale caricatrici e quello dei dumper, il passo successivo era ovvio: entrare nel segmento dei pneumatici OTR “Giant”. Nel 2016 nasce lo pneumatico radiale Giant Earthmax SR 45 Plus R49, seguito dai modeli Earthmax SR 46 e Earthmax SR 48 nel 2017 e a cui seguiranno fra il 2019 e il 2020 pneumatici da 51” e 57”, per completare il segmento “Giant” e portare BKT al Next Level.

 


L'articolo è stato pubblicato a pag. 92 del n. 635/2018 di Quarry&Construction...continua a leggere

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