Fiducia e responsabilità

Abbiamo raggiunto la Nuova Demi Spa di Brembate (BG), dove abbiamo visto all'opera il frantoio a cono Sandvik CH420

Nell'Isola Bergamasca, tra i comuni di Brembate e Capriate San Gervasio, si trova la Nuova Demi Spa, un nome che non necessita di tante introduzioni. Si presenta da sola, con la sua lunga storia di tradizioni e di successi lavorativi. Vale la pena però ribadire come abbia saputo innovarsi e rinnovarsi nel tempo.

L'azienda, infatti, non solo è un punto di riferimento nei settori dell'escavazione, della produzione di aggregati e del calcestruzzo preconfezionato, ma rappresenta anche un eccellente esempio di sostenibilità e recupero ambientale. Oltre agli importanti impianti di lavorazione degli inerti, troviamo il lago di cava nell'area sottoposta a recupero - dove negli anni si è venuta a creare una cospicua biodiversità -, un parco fotovoltaico che soddisfa il fabbisogno energetico dell'impianto e un allevamento di pecore Suffolk per la manutenzione del verde nell'area del parco.

Immersi in questo contesto, mentre esploravamo la cava accompagnati da Claudio Doneda, Direttore Tecnico della Nuova Demi, la sensazione era quella di trovarsi in un ecosistema a sé, separato da quello del mondo reale, e abbiamo potuto constatare personalmente quanto impegno, dedizione e costanza facciano la differenza nel tempo.

Insieme a noi c'era anche Giuseppe Di Lecce, Stationary C&S Sales Representative per Sandvik Italia. La Nuova Demi, infatti, possiede nelle sue cave diverse macchine Sandvik, azienda con la quale intrattiene un proficuo rapporto da molti anni. "Collaboriamo con loro dal 1990", racconta Doneda. "Abbiamo sempre utilizzato mulini a martelli come gran parte delle cave locali. Quell'anno, gli svedesi ci proposero una macchina a cono, di cui all'inizio eravamo un po' scettici perché avevamo avuto delle esperienze disastrose in precedenza. Questa macchina dimostrativa è stata piazzata in cava, abbiamo successivamente deciso di acquistarla ed è rimasta dieci anni, fino al 2000. L'intuizione è stata quella di mettere da parte i mulini a martelli perché ci siamo accorti che da queste macchine si ricava un materiale molto poliedrico, non scaglioso e tendente al tondo, che è quello più richiesto. Nel 2000 è stata sostituita e utilizzata fino ad oggi, quindi altri 21 anni. Abbiamo acquistato anche altre macchine per le nostre cave e siamo rimasti legati, per quanto riguarda i coni, solo alla Sandvik".

La macchina di cui parla Doneda è il frantoio a cono terziario Sandvik CH420, utilizzato per la frantumazione delle rocce. In questo tipo di frantoio, il materiale introdotto viene schiacciato inizialmente tra la parte superiore del cono, quella in rotazione, e una struttura fissa per ridurre la roccia in pezzi più piccoli. Questi ultimi vengono poi schiacciati nuovamente fino a raggiungere una dimensione tale per cui riescono a passare attraverso l'apertura che si trova sul fondo della camera di frantumazione. Questo modello, in particolare, ha una capacità nominale che va dai 23 ai 132 mtph, una dimensione massima di alimentazione compresa tra i 31 e i 155 mm e una potenza motore di 90 kW. Ha un design robusto, ma compatto e ridotto, il che lo rende un'ottima alternativa alle installazioni mobili. È inoltre adatto anche per la frantumazione secondaria e si adatta facilmente ai cambiamenti di produzione, è sufficiente cambiare la campana di frantumazione e sostituirla con una con la corretta eccentricità.

"I cavatori locali all'inizio non si fidavano, erano ancora legati ai mulini a martelli, che però hanno bisogno di molta più manutenzione e cura. Noi prima di attuare delle sostituzioni riusciamo a raggiungere le 900 ore di produzione, con la macchina che lavora 20/22 ore al giorno, mentre i mulini a martelli arrivavano a circa 170 ore. È più sicuro anche per gli operatori, perché non devono fare frequentemente manutenzione rischiando di infortunarsi", continua Doneda, sottolineando l'elevata produttività di questa macchina. A proposito di sicurezza, il frantoio è dotato del sistema Hydroset, che possiede un cilindro idraulico per impieghi gravosi che sostiene l'albero centrale e ne regola la posizione. Inoltre, fornisce protezione automatica dal sovraccarico per consentire il passaggio di frammenti di ferro o di altro materiale non frantumabile.

Il frantoio CH420 può includere anche il sistema automatico di regolazione ASRi, che ne ottimizza l'efficienza e lo adatta automaticamente alle variazioni delle condizioni di alimentazione, consentendo di ottenere in ogni momento la migliore prestazione dalla macchina. Questo sistema permette inoltre di utilizzare appieno le parti di usura e di programmarne la sostituzione in concomitanza con le previste soste per manutenzione, misurando e bilanciando l'usura delle campane del frantoio.

Claudio Doneda ci racconta ancora: "Nel 1990 le macchine Sandvik erano già fornite di un computer con il quale potevamo monitorarle, mentre i mulini a martelli non ne erano provvisti, per cui già a quei tempi erano innovative. Strutturalmente la macchina è ancora quella degli anni '90, ovviamente modificata, adeguata agli standard odierni e migliorata negli anni, ma concettualmente è la stessa". In definitiva, questi frantoi a cono si sono dimostrati essere delle macchine estremamente affidabili, motivo per il quale la Nuova Demi continua ad acquistare da questa azienda ancora oggi. Le scelte lungimiranti della famiglia Doneda hanno fatto la differenza nel lungo periodo. "Con i nostri fornitori abbiamo un rapporto di fiducia e di responsabilità.
La Sandvik ci ha fatto crescere e per questo continuiamo a collaborare con loro. Chiaramente dall'altra parte ci deve essere qualità, servizio e assistenza", conclude. E Sandvik, con le sue conoscenze e competenze, in questo è una garanzia.

SANDVIK
Sandvik è un gruppo che opera nell’ingegneria ad alto contenuto tecnologico, con 37.000 dipendenti e un impegno forte e costante per il miglioramento della produttività, redditività e sostenibilità del cliente.
L’attività dell’azienda si basa su competenze uniche nella tecnologia dei materiali, una vasta conoscenza dei processi industriali e una stretta collaborazione con il cliente. Questa combinazione, unita a significativi investimenti in ricerca e sviluppo, le ha permesso di raggiungere una leadership indiscussa a livello mondiale in diversi settori:
• Utensili e sistemi di attrezzamento per la lavorazione dei metalli a livello industriale;

• Attrezzature e strumenti, sevizi e soluzioni tecniche per l’industria mineraria e delle costruzioni;
• Acciai inossidabili all’avanguardia e leghe speciali, sistemi per il riscaldo industriale.