Innovatori per tradizione

Merlo ha portato a Bauma le sue ultime novità, all'insegna della sostenibilità e della tecnologia: l'eworker 25.5 - 60 2WD, il compatto e performante 30.7 e il Cingo elettrico M600TD-e

Non poteva mancare alla kermesse monacense lo storico costruttore piemontese che, forte dei lusinghieri riscontri, si appresta ad affrontare l'anno entrante con importanti novità in gamma. Vediamole insieme.


eWorker 25.5 - 60 2WD
La continua ricerca di soluzioni e tecnologie innovative ha portato Merlo alla realizzazione di un'esclusiva gamma di sollevatori telescopici alimentati al 100% da batterie elettriche, dalle dimensioni ridotte e rispettosi dell'ambiente.
Si tratta di macchine progettate per eliminare completamente i livelli di rumorosità e di emissioni inquinanti, incrementare la manovrabilità negli spazi ristretti  e ridurre drasticamente i costi di esercizio rispetto a modelli analoghi allestiti con motori termici alimentati a gasolio.

La nuova gamma di telescopici è l'ideale per lavorare in ambienti chiusi e ambienti sotterranei, garantendo l'operatività anche off-road per le esigenze del settore construction e degli impianti di riciclaggio.
I punti di forza:

  • prestazioni
  • comfort
  • efficienza
  • sicurezza.

A livello di prestazioni il 25.5 - 60 2WD è equipaggiato con due motori elettrici montati direttamente sui riduttori delle ruote anteriori, in grado di assicurare una trazione frontale e ridurre la potenza necessaria per i trasferimenti.
La sterzatura dell'eWorker avviene unicamente sulle ruote posteriori, in maniera analoga a quanto avviene con gli elevatori a forche. Sfruttando l'elevato angolo di sterzo delle ruote l'ingombro massimo in fase di sterzo è davvero minimo, garantendo una maggior agilità, velocità di manovra e di trasferimento e il miglior raggio di sterzo della categoria. La trasmissione prevede tre modi di utilizzo in base alle esigenze dei clienti. ECO, per un massimo risparmio, NORMAL, per delle condizioni normali di utilizzo, e POWER, per le massime prestazioni e potenze.
Per quanto riguarda l'idraulica, la macchina è allestita con una pompa idraulica a cilindrata variabile (Load Sensing), alimentata da un motore elettrico e comandata da joystick elettronico capacitivo in grado di assicurare fino a tre movimenti simultanei senza alcuna difficoltà per l'operatore.

In più la discesa per gravità sfrutta il peso del braccio e del carico per realizzare il movimento di discesa, limitando notevolmente la richiesta di potenza idraulica, quindi i consumi, nonché la rumorosità; il tutto senza ridurre la sicurezza.

A livello di comfort, trattandosi di una soluzione 100% elettrica, permette di abbattere drasticamente le emissioni rumorose.
I 4 fari a led montati sul tettino della cabina consentono di lavorare in tutta sicurezza anche in ambienti scarsamente illuminati, come le gallerie, oppure in ore notturne.
La sospensione attiva del braccio (BSS), che protegge il carico durante il trasferimento e mantiene un elevato comfort di guida su terreni accidentati, è disponibile a richiesta e si disattiva automaticamente a velocità ridotta.
Infine, sempre a livello di comfort, non si può non citare l'ergonomicità dei comandi, il volante inclinabile, il bracciolo e l'interfaccia utente semplificata che riducono l'affaticamento dell'operatore e ne facilitano il lavoro. Il joystick elettronico capacitivo è in grado di rilevare la presenza dell'operatore tramite un sensore, senza dover azionare il tasto "uomo presente".

A livello di efficienza bisogna assolutamente sottolineare la durata del pacco batterie che è dimensionato in modo da offrire un'elevata autonomia, circa 8 ore, con un tempo di ricarica compreso tra le 8 e le 9 ore. Questo permette all'eWorker di lavorare senza interruzioni, assicurando performance importanti e una notevole efficienza. Ma per i clienti che necessitano di lavorare H24, l'eWorker è studiato per dare la possibilità di sostituire la batteria scarica con una carica eliminando così i tempi di attesa per la ricarica. Merlo ha infatti sviluppato un pratico sistema di sgancio rapido che consente di rimuovere la batteria scarica e sostituirla in poco più di 5 minuti.
In più il sistema di frenata rigenerativa, a differenza di un convenzionale sistema di frenata dinamica, converte l'energia cinetica della macchina in energia elettrica che viene immagazzinata nelle batterie.
Una parola va spesa anche per la zattera delle macchine Merlo, che è stata studiata per garantire prestazioni da record con ogni attrezzo, senza comprometterne la leggerezza. La rotazione massima permette, inoltre, un eccellente carico e scarico di materiale con pala. Il dispositivo Tac-lock, di serie su tutti i modelli, assicura il massimo comfort operativo, permettendo, da cabina, il bloccaggio idraulico degli attrezzi.

Per Merlo la sicurezza non è mai in secondo piano. L'eWorker 25.5 - 60, come tutti i modelli del costruttore cuneese, monta una cabina certificata ROPS e FOPS, è equipaggiato con sensori di anti-ribaltamento integrati nell'assale posteriore, soluzione che garantisce la massima stabilità senza compromessi per le prestazioni della macchina. Non va dimenticato poi, sempre a livello di sicurezza, l'e-Holder e l'impianto frenante che è composto da due freni a disco in bagno d'olio, montati all'interno del riduttore delle ruote anteriori, e da un freno di stazionamento negativo elettroidraulico, a intervento manuale e automatico: l'e-holder. Quest'ultimo assiste l'operatore nelle ripartenze in salita e impedisce al mezzo di muoversi quando si rilascia il pedale dell'acceleratore su qualsiasi pendenza.
Infine, il braccio del telescopico è composto da una doppia sezione a "C" in acciaio alto-resistenziale, con saldature realizzate lungo l'asse neutro di flessione. Le tubazioni idrauliche e i cablaggi elettrici, posti all'interno del braccio con un meccanismo "a cartuccia", garantiscono protezione contro eventuali urti e facilità di estrazione in caso di manutenzione.


30 quintali, 7 metri. Nuovo telescopico compatto 30.7

Rispondendo a una pressante richiesta del mercato che desiderava un modello di dimensioni 2x2 in grado di sostituire il precedente modello P32.6 e che garantisce un'elevata forza di trazione e scavo, movimenti veloci del braccio nonché un comfort top di gamma anche su una macchina compatta, Merlo ha ideato il 30.7 le cui performance in termini di diagramma di carico e altezza di sollevamento sono migliorative rispetto P32.6.
Doppia offerta di motore: Kohler KDI2504 da 55kW/75 CV e Deutz TCD 2.9 HP da 75kW/101 C.
Il filtro dell'aria, superiore, può essere equipaggiato di prefiltro ciclonico OPT. La trasmissione è idrostatica a controllo elettronico EPD, il gruppo UCTI è montato sul parafango posteriore e la centralina ECU del motore è messa sullo spalline laterale. Gli assali hanno riduttori epicicloidali: l'anteriore è fisso al telaio, il posteriore oscillante.
Per quanto riguarda gli pneumatici è possibile installare soluzioni da 400/70-20 fino a pneumatici 400/70-24. I parafanghi sono in acciaio e di dimensioni più grandi rispetto alla soluzione delle altre gamme Merlo, in più sono disegnati appositamente per ridurre al minimo il rischio di eiezione di fango e sporcizia sulla cabina.
Cabina per la quale il costruttore piemontese ha previsto 3 soluzioni possibili:

  • L, montata in posizione ribassata con un'altezza macchina di 1.980 mm;
  • standard, con un'altezza macchina di 2.120 mm;
  • sospesa, ossia montata con la soluzione della sospensione per un'altezza macchina di 2.210 mm.

Il TF30.7 sarà l'unico modello compatto ad avere la possibilità di montare la sospensione della cabina!
Ma si sa, uno dei tanti punti di forza delle macchine Merlo sta nel braccio. In questo caso è a 2 sezioni con dimensione analoga a quella del P27. 6 ma allungato in modo da raggiungere i 7 m di altezza. Il cilindro di rotazione zattera è all'interno del naso del braccio al fine di proteggerlo dalla caduta di materiale in fase di movimentazione. Il cinematismo di sollevamento è stato dimensionato in modo da allungare la vita dei perni e delle boccole. Mentre la forza di scavo si posiziona a metà tra il P27.6 e il TF 35.7.

Sempre attentissimo alla sicurezza, Merlo ha equipaggiato il nuovo modello TF30.7 con il sistema di sicurezza ASCS, ossia Adaptive Stability Control System. Il funzionamento del sistema, basato su UGS è analogo al resto della gamma TF e prevede il riconoscimento automatico dell'attrezzo, la lettura del carico movimentato e della posizione della zattera. Per il corretto funzionamento del sistema la macchina è allestita con: magneto strittivo nel cilindro di sfilo, sensore d'angolo per il braccio, riconoscimento delle attrezzature, cella di carico nel cilindro di sollevamento.
Anche su questo modello compatto il sistema ASCS assicura tutte le sue potenzialità: impostazione limiti di lavoro, area di scavo automatica, impostazione velocità idrauliche, mandata continua olio, comunicazione con telecamera posteriore.
Opzionali sono: lo schermo dell'ASCS, il rivestimento dei montanti e la tendina parasole, mentre di serie sono il joystick capacitivo con inversore del senso di marcia a seconda della funzione idraulica e il joystick auto-accelerante.

Cingo elettrico M600TD-e
Nata dall'esigenza planetaria di abbattere le emissioni riducendo l'impatto ambientale, questa macchina: sfrutta l'energia immagazzinata nella batteria, dispone di un'elettropompa per la movimentazione delle utenze e di due motoriduttori elettrici sui cingoli, ha un'autonomia di 4 ore e un tempo di ricarica da 1,5 a 3 ore ed impiega olio idraulico biodegradabile.
Nello specifico, il cingo è dotato di 2 motori elettrici ventilati con una potenza massima di assorbimento di 1.8kW alimentato da un pacco batterie al litio da 7.5kW (48V) in posizione ribassato così da migliorarne la stabilità.
I punti di forza sono sicuramente:

  • compattezza, per lavorare in spazi ristretti;
  • prestazioni analoghe a quelli dei modelli a motore termico;
  • qualità costruttiva per resistere alle condizioni più difficili di lavoro;
  • baricentro basso per la massima stabilità;
  • possibilità di lavorare anche al chiuso
  • rumorosità e vibrazioni ridotte.

La macchina è concepita per utilizzare un'ampia gamma di attrezzature per applicazioni in tutti i settori e segna un ulteriore passo in avanti nella direzione dell'elettrificazione e del costruire sostenibile.

 


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