Soprattutto persone

Continuano le interviste alla scoperta del mondo Sandvik. Siamo andati a Orte (VT) per incontrare Alfredo Grossi, titolare dell'impresa FRe Srl (Fabbrica Romana Esplosivi), che da anni per il suo parco macchine sceglie le perforatrici Sandvik e ha da poco acquistato un Ranger DX800 di ultima generazione

Partner affidabili e macchine performanti sono un binomio essenziale per garantire servizi puntuali e concorrenziali. Lo sa bene Alfredo Grossi, titolare della Fabbrica Romana Esplosivi, azienda italiana che si occupa della produzione e messa in opera di esplosivi da cava che da trent'anni sceglie il costruttore svedese per il suo parco macchine.

Fondata nel 1954 da Mario Grossi, padre dell'attuale titolare, la FRE Srl nasce già forte dell'esperienza maturata dall'impresa Grossi, l'azienda di famiglia, nel settore dei lavori autostradali e degli sbancamenti in roccia. "La Fabbrica Romana Esplosivi è l'erede di una lunga tradizione familiare. L'impresa Grossi, come impresa di lavori stradali, utilizzava spesso l'esplosivo per lavori che oggi vengono invece eseguiti tramite mezzi meccanici", racconta Grossi.

L'intuizione vincente è stata quella di abbinare alla vendita dell'esplosivo il servizio di messa in opera tramite perforatrici, offrendo in questo modo ai cavatori un supporto a 360 gradi. "Le perforatrici si sono dimostrate una risorsa importante, un quid in più, che rende il nostro un servizio molto competitivo. Grazie al nostro parco macchine anche in caso di problemi siamo in grado di sostituire, in tempi rapidi la perforatrice, in modo da non dover fermare la produzione del cavatore", continua Grossi.

Le sei perforatrici Sandvik della flotta della Fabbrica Romana Esplosivi vengono impiegate principalmente in cave di calcare e di basalto e sono attualmente dislocate tra la zona di Bracciano, l'Umbria e la bassa Toscana. "Il basalto è una roccia effusiva di origine lavica, un materiale molto richiesto per la produzione di conglomerati e per il ballast ferroviario. I giacimenti di basalto non sono molti e questo rende il materiale estratto prezioso. L'estrazione tramite esplosivo consente di ottenere più materiale rispetto alla coltivazione tramite mezzo meccanico, per queste operazioni è necessario avere personale altamente qualificato e attrezzature moderne di ultima generazione", spiega Grossi.
L'imprenditore italiano sceglie da più di trent'anni Sandvik come partner tecnologico, una scelta che si è rinnovata di anno in anno fino all'ultimo acquisto della società nel 2018; una perforatrice Ranger DX800.  


Tecnologia avanzata per prestazioni superiori

L'ultimo arrivo della flotta Grossi, la perforatrice Ranger DX800, è una macchina di ultima generazione, equipaggiata con le tecnologie più moderne rispondenti ai requisiti di interconnesione necessari per accedere alle agevolazioni previste dal Piano Nazionale Industria 4.0. Grazie ad esempio al sistema GPS avanzato TIM3D è possibile studiare la volata e inviare i dati direttamente alla macchina tramite connessione wireless, in questo modo l'operatore visualizza sul monitor il piano di volata. Il TIM3D è un sistema di navigazione satellitare GPS che permette alla perforatrice di essere guidata dall'operatore in modo preciso al punto in cui si deve effettuare il foro e di monitorare ed eseguire il corretto percorso di perforazione secondo il piano prestabilito. Il sistema si compone di tre operazioni essenziali: navigazione della perforatrice, allineamento del braccio e perforazione. Il portale SanReMo (Sandvik Remote Monitoring) restituisce informazioni fondamentali sulla perforazione come ad esempio: il numero dei fori eseguiti, il consumo di carburante per foro e la velocità di penetrazione. I dati della perforazione, forniti dalla macchina ed elaborati dal portale, permettono di monitorare le prestazioni della perforatrice e costituiscono un supporto importante nella programmazione della manutenzione. "La manutenzione della perforatrice richiede qualche giorno di fermo macchina, quindi poterla programmare, grazie ai dati elaborati dal portale, aiuta l'organizzazione del lavoro stesso", conferma Grossi.


Turnable Superstructure, unica nel suo genere

L'altra particolarità, il vero punto di forza della macchina, è la Turnable Superstructure di serie, una ralla posta sotto la cabina che permette al carro di perforazione, dalla stessa posizione, di ruotare di 120 gradi (come optional fino a 180 gradi). "Le macchine della concorrenza lavorano principalmente sbracciando il braccio di perforazione da 50 cm a un metro. La Ranger DX800 grazie a questa ralla, fornita di serie, ti permette di avere una copertura di battuta superiore, quindi di raggiungere diversi punti di perforazione senza spostare la perforatrice", ci spiega Andrea Iacolucci, Sales Manager Drilling Equipment and Rock tools per l'area Italia, Balcani e Mediterraneo, che aggiunge, "questo consente a seconda del diametro della maglia (lo schema di perforazione che viene studiato) di eseguire fino a 8 fori dalla stessa posizione, un risparmio in termini di tempo e denaro".   


Power extractor: mai più bloccati  

"Le perforatrici Ranger sono macchine top hammer, quindi abbiamo un martello in cima che batte verso il basso o verso la direzione della perforazione, il power extractor è invece un martello che batte nel verso opposto rispetto alla perforazione riuscendo a disincagliare le aste dal foro", ci spiega Iacolucci.
Per gli operatori del settore si tratta di un alleato prezioso, che li mette nella condizione di affrontare la stratigrafia del terreno senza problemi. "Il sottosuolo di un giacimento è per natura non omogeneo, quindi la perforatrice si trova ad attraversare setti di consistenze diverse, passando magari da terra a fango, quando questo avviene la batteria di perforazione potrebbe incastrarsi. Oggi, grazie a questo martello che batte verso l'alto, riusciamo a recuperare le aste in caso di incaglio potendo così continuare con la perforazione", testimonia Grossi.   


Oltre le perforatrici

Per coltivare rapporti lavorativi così longevi non bastano macchine top di gamma, il fattore umano è l'elemento decisivo, quello che fa la differenza nel rapporto con il cliente. "Il primo lavoro con una perforatrice Sandvik risale a circa trent'anni fa, in Umbria a Gualdo Tadino. Nel mio settore e per il tipo di lavoro che svolgo è fondamentale, oltre a disporre di una flotta di macchine sempre all'avanguardia, poter contare sull'assistenza", confida Grossi che aggiunge: "Le aziende sono fatte soprattutto di persone, e con la Sandvik il feeling c'è".

Tutte le features di cui hai bisogno
Abbiamo raggiunto telefonicamente Matteo Loporcaro, Field sales equipment & rock tools per l'area Italia, Balcani e Mediterraneo, per approfondire altre tre caratteristiche del Ranger DX800 che mettono in luce la capacità di questa perforatrice di reagire tempestivamente a qualsiasi imprevisto.

Water injection system
Chi ben comincia è a metà dell'opera, massima popolare applicabile anche al mondo della perforazione. Il sistema di iniezione dell'acqua, tramite gli ugelli posizionati sulla punta della perforatrice, aiuta durante la fase di collaring, la fase di intestazione del foro. "Quando si intesta un foro, il rischio principale è che le pareti del foro crollino su sé stesse. Per ovviare a questa situazione si può attivare il water injection system, iniezioni di acqua che stabilizzano le pareti del foro in modo da farlo restare in posizione evitandone il crollo", ci spiega Loporcaro.

Controllo automatico dell'aria di spurgo
"Il flushing control automatics è il monitoraggio automatico del flusso d'aria di spurgo, nel caso in cui la punta si dovesse intasare la macchina ferma la perforazione sollevando la punta e ritraendo la batteria di aste, mentre l'aria continua ad essere erogata fino allo spurgo. Una volta tornato costante il flusso d'aria la perforazione riprende automaticamente", precisa Loporcaro.  

Shut down for water holes
La vita della perforatrice come abbiamo visto non è semplice, se da un lato rischia di incastrarsi perforando diverse consistenze di terreno, dall'altro, soprattutto in corrispondenza di falde acquifere, può incontrare strati umidi o addirittura pieni d'acqua che mettono a repentaglio il connettore dell'aspirazione dell'aria. Anche in questo caso la tecnologia Sandvik arriva in soccorso dell'operatore. "Il sistema, in caso di presenza di acqua all'interno del foro, va a bloccare il funzionamento dei filtri dell'aspirazione. In questo caso, a differenza del flushing control, la perforazione continua. Una volta superato lo strato problematico, quando la macchina ritorna a lavorare su uno strato compatto, i filtri riprendono normalmente a funzionare", conclude Loporcaro.

Dati Tecnici Ranger DX800

Diametro del foro consigliato

76-127 mm (3-5 pollici)

Asta di perforazione/diametro del tubo

45 o 51 mm (1 ¾ o 2 pollici)

Perforatrice da roccia idraulica

HL820T, 21 kW/ 28 CV HF820T,23 kW/31 CV optional

Motore

Caterpillar C7.1, 168 kW (225 CV) / 1800 giri/min (Tier3/ Tier4F/Stage V)

Peso

15.600 kg

Capacità flushing air

8.1 m3/ min

Lunghezza di trasporto

7,2 m/ 10,7 m

Larghezza di trasporto

2,45 m

Altezza di trasporto

3,6 m/3,2 m


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