Costruire senza imprevisti: come la tecnologia aiuta a gestire e coordinare con efficacia team e subappaltatori

Una nuova ricerca di PlanRadar, piattaforma digitale per la gestione della documentazione, delle attività e della comunicazione nei progetti edilizi e immobiliari, mette in evidenza il persistente problema della comunicazione poco efficace tra gli appaltatori e i team di lavoro con cui si interfacciano, tra cui ad esempio i subappaltatori, e suggerisce come la tecnologia digitale possa contribuire a migliorare la collaborazione per ottenere risultati di qualità superiore.

I clienti europei di PlanRadar coinvolti nella ricerca hanno messo in luce lo scenario di un settore appesantito da incomprensioni e da processi inadeguati e obsoleti. È inoltre allarmante che quasi quattro general contractor su cinque abbiano ammesso di non fidarsi pienamente del lavoro svolto dai subappaltatori assunti da loro stessi.

Ciò è motivo di preoccupazione, soprattutto per quanto riguarda la garanzia di qualità, un criterio che sta assumendo sempre più priorità all'interno dell'attuale quadro normativo.

La difficoltà di comunicazione che intercorrono fra le due parti è attribuita a vari fattori, e in particolare alla mancanza di chiarezza nei brief, che genera confusione e ha causato controversie in quasi l'80% degli intervistati.

Quasi la metà dei general contractor non riceve dai subappaltatori informazioni sufficienti per una completa supervisione del progetto. Non sorprende dunque che il 90% del personale dichiari di essere stressato dal proprio ruolo a causa di una comunicazione spesso inadeguata, che può prendere alla sprovvista i general contractor.

Questa situazione, a sua volta, danneggia i rapporti tra i vari team responsabili dei progetti e causa ulteriori ritardi. In effetti, il 59% degli intervistati concorda sul fatto che in passato una comunicazione inefficace con i subappaltatori abbia influito negativamente sulle prestazioni dei progetti immobiliari.

Fabio Arancio, Regional Manager Italy di PlanRadar, commenta così i risultati della ricerca: «I progetti possono improvvisamente sfuggire di mano a causa di incomprensioni o fraintendimenti a livello comunicativo, provocando il mancato rispetto delle scadenze con conseguenti costose rilavorazioni, compromissione della salute e della sicurezza, demotivazione dei team, spreco di risorse e ritardi. Una comunicazione chiara ed esaustiva nel settore delle costruzioni è la base su cui sviluppare progetti di successo».

A completamento del quadro, il report ha rivelato che il fattore umano non è l'unico responsabile della cattiva comunicazione tra general contractor e subappaltatori. Per quanto sia facile puntare il dito, oltre la metà degli intervistati ha evidenziato come la causa principale dei problemi sia la mancanza di tempo per gestire i rapporti con i subappaltatori.

Non sorprende dunque che gli appaltatori stiano scegliendo di affidarsi sempre di più alla tecnologia per migliorare la comunicazione interna: il 78% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare PlanRadar per gestire i rapporti con i propri subappaltatori e per garantire la chiarezza delle comunicazioni in fase di cantiere.

In conclusione, Arancio aggiunge: «L'inefficacia delle comunicazioni è spesso il risultato di incomprensioni, processi inadeguati e sfide pratiche. Con la tecnologia avanzata di cui disponiamo oggi non ci sono più scuse per una comunicazione non trasparente. Infatti, gli strumenti digitali, come i software per la gestione dei subappaltatori, offrono sistemi di comunicazione semplificati che collegano team isolati sul campo e garantiscono un controllo ottimale, riducendo al minimo la confusione nei progetti edili in modo da massimizzare l'efficienza e i profitti».

 

 

 


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